Milano, 17 ott. (Adnkronos) - "In Italia rimaniamo abbastanza fiduciosi nel fatto che la recessione, a livello del Pil, possa finire nel terzo trimestre". Così Marco Valli, Chief Eurozone Economist di Unicredit, commenta, interpellato dall'Adnkronos, le prospettive future del nostro paese, alla luce dei dati Eurostat sull'andamento della produzione industriale dell'Eurozona, che hanno visto l'Italia in controtendenza rispetto agli altri paesi, con una perdita ad agosto dello 0,3%, su base mensile. Per Valli, malgrado questo, "tutto sommato l'Italia rimane in linea con il nostro scenario di riferimento che prevede una crescita europea, su base trimestrale del Prodotto interno lordo, positiva nel terzo trimestre anche se in leggero rallentamento rispetto al secondo per questioni di natura tecnica e di volatilità dei dati". La fiducia nell'uscita dalla recessione arriva "da altri indicatori che, specie sul fronte dei servizi e della fiducia delle imprese , mostrano chiari segnali di miglioramento e questo dovrebbe in qualche modo compensare la debolezza dell'industria manifatturiera". Le cause della situazione italiana in controtendenza sono rintracciabili nel fatto che "tipicamente durante i mesi estivi bisogna essere molto cauti nel valutare i singoli dati mensili, perchè il processo di destagionalizzazione dei dati tende a essere più difficile". Valli sottolinea poi come "nelle nostre previsioni abbiamo un bel rimbalzo deciso a settembre, che comunque non è sufficiente per portare la media trimestrale della produzione in territorio positivo, però grazie ad alcuni indicatori positivi su altri fronti dovremmo comunque riuscire a uscire dalla recessione, intesa come crescita piatta, già dal terzo trimestre". (segue)