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Banche: Bossola (Fabi), serve progetto industriale non solo taglio costi

domenica 20 ottobre 2013

1' di lettura

Torino, 18 ott. - (Adnkronos) - Dal 2009 ad oggi, solo in Piemonte, sono stati chiusi 200 sportelli bancari e persi oltre 2 mila posti di lavoro e nei prossimi 4, 5 anni, a livello nazionale, sono a rischi altri 20-30 mila posti per effetto del processo di ristrutturazione del settore bancario. A sottolinearlo e' stato il segretario generale aggiunto Fabi e coordinatore torinese delsindacato, Mauro Bossola, secondo cui "alle banche oggi manca un progetto industriale, c'e' solo la volonta' di tagliare i costi e quindi l'occupazione". Secondo Bossola che ha fatto la realizione introduttiva al XX congresso provinciale dell'organizzazione sindacale, "le risorse umane e il territorio devono tornare al centro dell'attivita' dei bancari non solo a pariole, ma per dare un orizzonte positivo e riconquistare qualita' nel credito". "Gli sforzi che i lavoratori del credito stanno facendo sia nel lavoro quotidiano, sia dal punto di vista contrattuale, per affrontare la situazione di crisi non possono essere eterni ne', da soli, risolutivi - ha concluso Bossola -per questo come organizzazione di categoria intendiamo incalzare, anche con il rinnovo del contratto nazionale, la cotroparte Abi e le banche per costruire un nuovo modello di banca che sappia stare sul territorio e con la gente attraverso le professionalita' di quanti nelle banche lavorano".

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