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Petrolio: Basilicata, piu' vicine nuove trivelle

domenica 20 ottobre 2013

1' di lettura

Potenza, 20 ott. (Adnkronos) - Con tre decisioni della Corte Costituzionale e della giustizia amministrativa sono caduti tutti gli "steccati" che la Regione Basilicata aveva costruito con proprie norme per evitare un assalto delle trivelle petrolifere. Dopo la bocciatura della moratoria, la Consulta ha respinto anche il ricorso della Regione che aveva impugnato le norme del Governo sulla semplificazione a realizzare infrastrutture in materia energetica. Sempre negli ultimi giorni, inoltre, il Tar lucano ha dato ragione a una compagnia petrolifera che aveva visto il parere negativo preventivo per un permesso di ricerca, proprio in base alla moratoria che nel frattempo e' venuta meno. Le estrazioni petrolifere e i benefici per la comunita' lucana saranno sicuramente i temi principali della campagna elettorale che da ieri e' ufficialmente iniziata per l'elezione del nuovo governatore che prendera' il posto dopo otto anni e mezzo di Vito De Filippo, nuovo segretario regionale del Pd. A preoccuparsi non e' solo la politica lucana. Le associazioni ecologiste hanno lanciato l'allerta su una possibile trasformazione della regione in gruviera se tutte le istanze dovessero essere accolte. Le categorie imprenditoriali e le organizzazioni sindacali, invece, trattano con il Governo che ha previsto pochi ritorni economici in Basilicata nonostante il notevole contributo che la piccola regione lucana offre al fabbisogno energetico nazionale, con una quota di estrazione di petrolio e gas che e' destinata ad aumentare sia per l'aumento della produzione dell'Eni in Val d'Agri sia per il programma della Total nell'altro giacimento. (segue)

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