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Crisi: in calo le rimesse degli immigrati in Italia, -8% nel 2012

domenica 13 gennaio 2013

1' di lettura

Milano, 10 gen. (Adnkronos) - La crisi economica colpisce gli immigrati in Italia. Nel 2012, dopo cinque anni consecutivi di crescita, sono diminuite per la prima volta le rimesse all'estero degli stranieri presenti in Italia: da 7,4 miliardi a 6,8 miliardi di euro, con una flessione dell'8%. Secondo un'analisi condotta sui money transfer in Italia da Western Union, un'azienda del settore, il calo e' attribuibile alla recessione: la diminuzione dell'occupazione fra gli immigrati in Italia nel biennio 2010-2011, secondo l'Ocse, e' stata di circa il 3,3%, quasi il triplo rispetto all'1,2% dei cittadini italiani. Ma, secondo le stime della Banca Mondiale, nel 2013 si attende una ripresa del flusso di rimesse in Italia come in altri Paesi europei. Le principali destinazioni delle rimesse dall'Italia, secondo i dati della Banca d'Italia, sono Europa dell'Est, Africa, America Latina e Sud-Est Asiatico. L'Italia, secondo Eurostat, e' il secondo mercato del Vecchio Continente dopo la Francia con una quota del 19%. A livello europeo le rimesse degli immigrati verso i Paesi di origine hanno sfiorato i 40 miliardi di euro nel 2011, secondo i dati Eurostat, con un incremento del 2% sul 2010. I flussi piu' consistenti provengono da Francia (9,7 miliardi, pari al 25% del totale dell'Unione Europea), Italia (7,4 miliardi, 19%), Spagna (7,3 miliardi, 19%), Germania (3 miliardi, 8%) e Olanda (1,5 miliardi, 4%). (segue)

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