(Adnkronos) - E non finisce qui. Tra primati, case history di cantine eco-friendly ed impianti pubblici di energia pulita, ecco dunque Montepulciano, dove l'alleanza virtuosa tra i produttori del Consorzio del Vino Nobile e il Comune ha dato vita a un laboratorio di idee e progetti eco-sostenibili che sperimentano la Green Economy applicata al vino. Gli esempi sono numerosi e anche sorprendenti. Si va infatti dalla prima cantina in Europa completamente off-grid ed autosufficiente dal punto di vista energetico, alla piu' grande fattoria vitata, caso piu' unico che raro in Italia, 100% biodinamica. Si va ancora dall'azienda dove e' l'energia del sole a garantire il giusto clima al vino che riposa in barrique e tonneaux, a quella che si alimenta invece con l'energia della terra, tutte pronte a contribuire all'impianto comunale per il recupero di energia dalle biomasse vegetali e a fornire, attraverso la potatura intelligente dei loro vigneti, il "carburante" per un impianto a dissociazione molecolare (dunque ad emissioni zero) che sorgera' sul territorio per "illuminare" edifici e servizi pubblici. Su una zona di produzione che conta un'estensione complessiva coltivata a vigneto di 2.100 ettari, di cui 1.300 iscritti all'albo del Vino Nobile di Montepulciano, e una superficie comunale di 16.500 ettari, a Montepulciano sono molti gli esempi di cantine che guardano alla filosofia delle 3 "R": ridurre (i consumi idrici, le emissioni e l'inquinamento dell'aria e dell'acqua), riutilizzare (ad esempio l'acqua, grazie agli impianti di depurazione), riciclare (vetro, sughero, carta e imballaggi). Gli stessi eventi promossi dal Consorzio, a partire dall'Anteprima del Vino Nobile di febbraio, sono "amici" dell'ambiente visto che tutti i materiali usati sono di compostaggio.