(Adnkronos) - "E' gravissimo e inaccettabile che l'Unione Europea ancor oggi si ponga il problema di capire se la preventivata centrale con cattura e stoccaggio di C02 sia funzionale o meno al sistema di generazione elettrica della Sardegna. Significa - ha ribadito Mauro Pili - che nessuno ha spiegato a Bruxelles la gravita' del deficit elettrico dell'isola soprattutto per la vetusta' tecnologica della centrale Enel del Sulcis e di quelle E.on di Porto Torres. Tali indagini mettono in luce la totale incapacita' dello Stato italiano di rappresentare gli interessi energetici non solo della Sardegna ma dell'intero Paese considerato che si sta parlando dell'unico giacimento energetico disponibile in Italia". "Non e' un caso - prosegue Pili - che la commissione europea si stia occupando di un aspetto dirimente come la capacita' di generazione elettrica della Sardegna. Il governo con la complicita' dell'Enel ha lavorato per far naufragare il progetto con una rappresentazione avvelenata e interessata del sistema elettrico sardo. L'Unione europea dovrebbe aprire un'indagine approfondita sul monopolio esercitato e consentito di Enel e E.on, piuttosto che vessare con tempi lunghi e ingiustificati un progetto che ha l'unica responsabilita' di tutelare e valorizzare un patrimonio energetico nazionale, alla pari di quanto fanno Germania e Francia".