Roma, 22 nov. (Adnkronos) - L'accordo raggiunto ieri a palazzo Chigi sulla produttivita' "e' un provvedimento preso piu' negli interessi del sistema bancario che del lavoro: le banche hanno un problema di esuberi, ma si scarica sempre ogni elemento di crisi sul mondo del lavoro e non si affronta il problema della retribuzione dei manager". Lo ha detto Nichi Vendola, ospite di Radio Anch'io. "Il dibattito -ha aggiunto il leader di Sel- e' stato teso a colpevolizzare il mondo del lavoro. Ci sono elementi che lasciano l'amaro in bocca. Un provvedimento preso per corrispondere agli interessi del sistema bancario. Ho l'impressione che questa modalita' rischi di essere un altro finanziamento indiscriminato non destinato a incentivare investimenti nella produzione. Quando non firma la Cgil non si tratta di uno in meno, ma del soggetto piu' rappresentativo del mondo del lavoro". Vendola sollecita una riflessione sul tema della produttivita', "che e' legato ai mancati investimenti nell'innovazione. L'Italia e' tra gli ultimi paesi Ocse su questo tema. Oggi siamo sprofondati in una crisi drammatica, il mondo del lavoro e' stato umiliato, le imprese sono state sollecitate alla pigrizia culturale, chi perde il lavoro ha l'impressione di essere solo. Siamo andati a sbattere quando abbiamo imboccato baldanzosi la strada della precarieta', chiamata ipocritamente flessibilita'. Tutte ricette che non hanno portato sistema industriale a diventare piu' forte. Il centrosinistra non puo' combattare l'onda nera del rifiuto della politica se non rimette al centro della scena il lavoro e i suoi diritti".