Potenza, 24 nov. - (Adnkronos) - Nell'area del Pollino continua la diatriba sulla centrale dell'Enel nel Mercure, tra Laino Borgo (Cosenza) e Rotonda (Potenza), in territorio calabrese. Dopo lo stop in Consiglio di Stato per questioni procedurali e formali, la Regione Calabria ha in corso un inter per la riattivazione della centrale a biomasse. Le sedi regionali di Legambiente della Basilicata e della Calabria, contrarie alla centrale, hanno fatto appello al ministro all'Ambiente, Corrado Clini, a farsi "garante del rispetto della volonta' dei cittadini, che non vogliono la centrale del Mercure, espressa in maniera democratica - sostengono - fin dal 2009 dalla Comunita' del Parco e ribadita dal Parco nazionale del Pollino con la non autorizzazione all'impianto del 6 novembre 2012. Auspichiamo un suo intervento presso la Regione Calabria affinche' la contrarieta' espressa dal Parco nazionale del Pollino venga preso in considerazione nel giudizio finale che la Conferenza dei Servizi si appresta a formalizzare", aggiungono. Legambiente chiede a Clini di "farsi promotore di rivedere l'assurda decisione della Regione Calabria di autorizzare la riattivazione della sezione 2 della centrale del Mercure che non tiene conto del parere contrario espresso dal Parco". L'associazione del cigno verde annuncia azioni di supporto al Parco in tutte le sedi, a cominciare dal Tribunale Amministrativo Regionale. La contrarieta' nasce dalla potenza installata, che e' pari a 35 MW, e dal raggio di reperimento della biomassa (cippato di legname) che e' superiore alla filiera corta agricola in quanto non e' entro 50 km ma entro 120 Km dalla centrale.