(Adnkronos) - Il Cdr osserva che "il ridimensionamento del perimetro appare una scorciatoia per aumentare la redditivita' del business, mentre servirebbe una strategia puntata sulla valorizzazione di tutti i settori aziendali, dai quotidiani ai periodici. Il taglio di 100 milioni dai costi e' un'altra soluzione troppo facile per aumentare la redditivita', ma molto rischiosa per il funzionamento della grande macchina aziendale. Se poi questo importo dovesse scaricarsi sul costo del lavoro (pari a 449 milioni nel 2011), con uscite forzose di dipendenti, la manovra risulterebbe semplicemente inaccettabile". "Il consiglio di amministrazione - continua il Cdr - non e' stato in grado di fornire un piano completo anche dal punto di vista finanziario perche' gli azionisti principali di Rcs MediaGroup, raccolti nel patto di sindacato, non sono riusciti ad accordarsi sull'ammontare dell'aumento di capitale che risulta essere assolutamente necessario. I giornalisti del Corriere della Sera, conclude il Comitato di redazione, "hanno gia' dato prova di essere pronti a cogliere la sfida dell'innovazione, pur in un quadro di difficolta' economica. Il Comitato di redazione, che ne e' espressione, ha appena concluso un accordo con direzione e azienda su innovazione, formazione e risparmi. Il Comitato di redazione ritiene che occorrano tre cose per il rilancio del Corriere (e del gruppo in generale): un consistente aumento di capitale; nuove idee editoriali; nuove soluzioni di marketing".