(Adnkronos) - La giornata per un equo sviluppo nasce da qui e dall'esigenza che i giovani siano consapevoli dei diritti fonadamentali che non a tutti ancora sono garantiti. Per poi provare magari a cambiare le cose. "Viviamo in unico pianeta - si ripete sul palco - anche perche' il mondo si sposta qui". Un mondo intero a portato di mano, fatto di immigrati in fuga o in cerca di lavoro. In Toscana quasi 60.000 ragazzi figli di stranieri frequentano le scuole della regione. Ed e' un numero che chiarisce bene come tracciare certi confini non abbia davvero piu' senso. Intanto tra coinvolgenti ma meditati intermezzi musicali dell'attore Alessandro Benvenuti che ha da qualche tempo scoperto la musica, accompagnato dal chitarrista Antonio Gabellini, e della libraria e cantautrice fiorentina Letizia Fuochi con Francesco Cusumano, si parla dell'acqua che praticamente e' gia' una risorsa finita. Con Severino Saccardi, presidente della Commissione sull'equo sviluppo globale, con Giorgio Federici, docente dell'Universita' di Firenze, e con Giancarlo Ceccanti, geologo e rappresentante di una onlus che lavora nei paesi in via di sviluppo per portare l'acqua nelle 'terre di frontiera'. "Ci mangiamo ogni anno un pezzo di pianeta - spiegano gli esperti -: i grandi laghi del mondo si riducono sempre di piu'. Il lago Aral in Kazakistan e' praticamente quasi scomparso". Ad agosto finiamo le risorse rinnovabili, dopodiche' per quattro mesi intacchiamo il capitale accumulato. (segue)