(Adnkronos) - "La fiducia dei datori di lavoro nella ripresa del mercato, secondo l'esito della nostra indagine, rimane debole e impatta direttamente sull'occupazione che, nella prima parte del nuovo anno, si prospetta ancora in stasi - spiega Stefano Scabbio - La contingenza continua a mettere a rischio la sopravvivenza di molte imprese che oggi hanno difficolta' a fare delle previsioni anche sul breve periodo". "Il calo della spinta consumistica legato alla riduzione del potere di acquisto, - conclude Scabbio - porta inevitabilmente le aziende alla massima cautela nell'intraprendere ampliamenti dei propri organici per fronteggiare una domanda che rimane debole e altalenante. Uno scenario di incertezza che si inserisce in un contesto di produttivita' che in Italia risulta ferma da oltre dieci anni".