(Adnkronos) - Se si considera il periodo 2003-2010 le aziende agrituristiche sono rimaste invariate a Chieti, aumentate lievemente a Teramo (+5,5%) e approssimativamente raddoppiate a L'Aquila e Pescara (rispettivamente +98,6% e +109,1%). Relativamente alla demografia delle aziende agrituristiche, durante il 2010 nel territorio regionale il numero di cessazioni (37) e' stato superiore a quello delle nuove autorizzazioni (10). Per queste ultime il 2010, insieme al 2008, e' stato un anno di evidente flessione, considerando che negli anni precedenti erano stati raggiunti valori considerevoli (2006: 77; 2007: 67; 2009: 62). A livello provinciale si nota che nel 2010 solo la provincia di Pescara ha fatto registrare nuove autorizzazioni mentre nel 2006, 2007 e 2009 esse avevano interessato tutte le province ad eccezione di Chieti. L'analisi di genere sui conduttori delle aziende agrituristiche mostra che i maschi prevalgono sia in Abruzzo che in Italia, ma nella regione il peso percentuale ad essi relativo (53,3%) supera quello delle femmine (46,7%) di 6 punti percentuali mentre in Italia addirittura di 31 (65,7% rispetto a 34,3%). Tra le province la prevalenza dei maschi e' piu' marcata a L'Aquila e Chieti dove la suddetta differenza e' rispettivamente di 9 e 16 punti percentuali. (segue)