(Adnkronos) - "Stop ad Alemanno, nessun obbligo impone di vendere un altro pezzo dell'acqua di Acea, anzi farlo andrebbe contro la volonta' dei cittadini che si sono espressi con chiarezza nei referendum - hanno affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. Dopo il successo referendario, i cittadini devono tornare protagonisti per vincere di nuovo, informando tutti della scellerata proposta del Campidoglio". "Vanno anche evidenziate tutte le bugie che si dicono, le voci del bilancio dimostrano con chiarezza che la vendita di Acea non dara' nessuna spinta all'economia e anzi gli utili per le casse comunali sarebbero destinati a coprire la malagestione di questi anni, visto che per larga parte servirebbero a pagare un pezzo della metro C - hanno aggiunto - La discussione di questi giorni sul bilancio rischia anche di far cadere in mano ai privati la gestione di altri servizi della Capitale, tra multinazionali, sceicchi e palazzinari noti: oltre all'acqua, infatti, a rischio sono tutti i servizi pubblici locali, visto che il Comune vorrebbe anche costituire una holding per le societa' dei trasporti, rifiuti, cultura, ecc, per poi cederne una quota ai privati". Legambiente con il Coordinamento Romano Acqua Pubblica e altri continuera' a organizzare mobilitazioni e iniziative nei prossimi giorni, verso la manifestazione cittadina del prossimo sabato 5 maggio. Prossimo appuntamento nella mattinata di giovedi' 26 aprile, quando Legambiente ha invitato a un incontro tutti i Consiglieri comunali, sia di opposizione che di maggioranza.