Milano, 11 set. - (Adnkronos) - "Leggendo le dichiarazioni di Giorgio Squinzi, che ben conosce come imprenditore il valore delle fiere come leva di crescita, sono sollevato dal fatto che finalmente abbiamo un presidente di Confindustria che, come nessuno prima, comprende ed e' pronto a valorizzare le fiere come strumento strategico per la politica industriale del Paese". Cosi' Ettore Riello, presidente Aefi e di Veronafiere, commentando l'appello lanciato dal leader degli industriali italiani a concepire la fiera quale strumento di politica industriale. "Le fiere, che tanto hanno fatto negli ultimi decenni per supportare le imprese nel loro processo di sviluppo nazionale e internazionale, sono state letteralmente abbandonate dalle istituzioni" lamenta Riello, facendo pero' notare che "cio' nonostante non hanno mai smesso, puntando esclusivamente sulle proprie forze, di contribuire in modo fondamentale alla crescita del sistema produttivo italiano". "Sia come presidente Aefi che come presidente di Veronafiere, appartenente ad Emeca, non ho mai smesso di richiamare l'attenzione sul tema" ricorda e avverte: "ora serve di piu'. Ritengo sia giunto il momento per dar corso ad un concreto cambiamento organizzativo poiche' l'impresa italiana, con le sue grandi e uniche capacita', merita una promozione mirata ed efficace. Tre grandi attori: Confindustria, Governo e Fiere possono essere gli autori di un grande recupero industriale del Paese".