Firenze, 12 set. - (Adnkronos) - Dopo una stagione povera di acqua e una delle estati piu' calde degli ultimi anni in Chianti sembra essere tornato il tempo adatto per un'ottima vendemmia. Certo, l'andamento climatico registrato fino alla fine di agosto sembra aver gia' inciso sulla quantita' di uva che sara' portata in cantina, si prevede un calo quantitativo di circa il 15%, spiega il Consorzio del Chianti Classico in un nota, ma per quanto riguarda la qualita' dell'annata l'ottimismo cresce con il passare delle settimane. Se infatti l'inizio dell'anno ha presentato un andamento stagionale nella norma, con freddo e neve nei mesi di gennaio e febbraio e una primavera mite e piovosa soprattutto ad aprile, dopo le piogge di inizio maggio l'acqua e' sparita non solo dal territorio del Gallo Nero ma da gran parte d'Italia, mentre contestualmente salivano le temperature. Luglio e agosto in questo senso sono stati teatro di diversi fenomeni che al di la' di nomi piu' o meno epici, hanno portato temperature bollenti. Questi fenomeni, associati a scarse riserve idriche dei terreni, hanno in parte rallentato i processi di maturazione delle uve senza pero' mai arrivare a un arresto vero e proprio. Le piogge di inizio settembre hanno fortunatamente permesso il riavvio dei fenomeni fisiologici all'interno dell'acino, e unitamente alla generale diminuzione delle temperature medie e a alla maggiore escursione termica notturna. Sara' proprio il vitigno principe del Chianti Classico a caratterizzare questo nuovo millesimo: il Sangiovese infatti grazie alla sua maggiore adattabilita' a condizioni termiche piu' difficili sembra aver retto molto bene gli scompensi climatici di questa stagione e in questi giorni sta beneficiando appieno delle piogge e delle temperature piu' fresche.