Bologna, 13 set. - (Adnkronos) - Cala la quantita', ma non la qualita', che si preannuncia decisamente buona specialmente per i rossi e le varieta' a maturazione piu' tardiva. E' questo il dato piu' significativo della vendemmia 2012, ormai in corso specialmente per i vini bianchi, su tutta l'Emilia Romagna. Nello specifico quest'anno la produzione di vino in Emilia Romagna dovrebbe attestarsi, secondo le stime di Assoenologi, intorno ai 6 milioni 130 mila ettolitri contro i 6 milioni 455 mila ettolitri del 2011. Una riduzione del 5%, che potrebbe raggiungere il 10% in Emilia. Se le quantita' dunque si preannunciano tra le piu' basse degli ultimi anni, la qualita' non dovrebbe destare preoccupazioni, grazie a un mese di settembre decisamente favorevole e all'assenza di piogge estive che hanno contribuito una forte concentrazione zuccherina e ad una totale assenza di parassiti e muffe. "Si annuncia una vendemmia dai profili interessanti, anche sotto il profilo dei prezzi - ha commentato infatti l'assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni da Sorbara (Modena) - in particolare per il Lambrusco che conferma il suo ruolo di leader dell'export di vini emiliano romagnoli". Quanto alle vendite oltre confine, l'export segna una crescita del 15,8%, contro un dato nazionale del 12,4%, per un fatturato di oltre 306 milioni di euro.