Palermo, 14 set. - (Adnkronos) - "Gesip deve chiudere. Ogni altra possibilita' e' illusoria, vale a dire truffaldina. Il sindaco di Palermo preferirebbe una soluzione ponte, utile a portare i dipendenti verso il prepensionamento. E' la classica dottrina, di pura scuola clientelare, di chi tenta di trasformare i propri fallimenti in costi a carico del contribuente. Dottrina che propizia la bancarotta, cui la Sicilia si avvia", lo hanno detto Calogero Colletto e Davide Giacalone, di LeAli alla Sicilia. "Gesip costava 50 milioni l'anno, ora ne costa 70. In dieci anni ha collezionato solo insuccessi, promesse, bugie e costi. Avrebbe dovuto chiudere prima, chiuda adesso. Tutte le persone sensate lo sanno, ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Per noi, invece, e' una questione di onesta' intellettuale e politica. Perdere ancora tempo serve solo a sfregiare la citta' di Palermo e aumentare la dimensione del problema".