Potenza, 15 set. - (Adnkronos) - "Siamo molto preoccupati per il futuro di Fiat in Italia. Gli ultimi drammatici dati sulle vendite, la continua perdita di quote di mercato di Fiat sia in Italia che in Europa e le esternazioni di Marchionne che di fatto ha messo fine alla chimera di Fabbrica Italia e ai consistenti impegni di investimento ad essa connessi, danno il senso di una strategia aziendale in cui gli stabilimenti italiani rischiano di perdere centralita"'. Lo dicono in una nota congiunta il responsabile Economia e Lavoro del Pd, Stefano Fassina, ed i segretari dello stesso partito nelle regioni in cui insistono stabilimenti dell'azienda torinese (Roberto Speranza, Basilicata; Enzo Amendola, Campania; Silvio Paolucci, Abruzzo; Gianfranco Morgando, Piemonte; Enrico Gasbarra, Lazio). "Il governo non puo' stare a guardare - affermano -. Siamo dinanzi ad un terreno strategico dal quale passa la tenuta di parte rilevante del sistema industriale nazionale. Sarebbe folle rassegnarsi alla perdita di funzione in un settore in cui abbiamo storicamente saputo svolgere un ruolo di primo piano. Tanto piu' - aggiungono - dopo i pesanti sacrifici richiesti e ottenuti dalle lavoratrici e dai lavoratori e dopo la limitazione della democrazia sindacale nelle aziende del gruppo. E' arrivato il tempo per Fiat di liberare il campo da ambiguita' e di chiarire le reali strategie aziendali. Il governo riferisca in parlamento - concludono - e attivi, di concerto con le regioni coinvolte, ogni possibile azione per riportare gli stabilimenti italiani al centro del progetto Fiat".