Cosenza, 30 dic. -(Adnkronos)- Una rivolta fiscale per resistere alle imposizioni del patto di stabilita' e fare crescere i comuni virtuosi. L'idea parte da Saracena, piccolo comune sul Pollino, il cui sindaco Mario Albino Gagliardi ha lanciato una sfida. "Ho dato mandato alla tesoreria -spiega- di non trasferire allo Stato le trattenute Irpef dei dipendenti. Abbiamo pagato loro lo stipendio e lo faremo sempre ma i contributi non li faremo arrivare allo Stato, forse nemmeno quelli di gennaio e febbraio, fino a quando non dovessi fare rischiare loro qualcosa". La protesta ha senso perche' "ai 31mila euro che dovrei versare ho aggiunto altri soldi che daro' ai fornitori che hanno dato fiducia al Comune e che io non potrei pagare perche' la quarta rata dello Stato di 100mila euro non e' stata trasferita per l'intero importo a novembre". Questa, assicura Gagliardi che ha pubblicato una sua intervista su youtube, e' la prima azione di rivolta fiscale e annuncia "Ne ho qualcun'altra in mente". (segue)