Cagliari, 13 dic. - (Adnkronos) - "L'Imu sugli immobili turistici e' l'ennesima durissima mazzata sulle imprese del settore. Cosi' come per gli opifici industriali, anche le imprese turistiche non dovrebbero pagare l'imposta municipale perche' sono una risorsa fondamentale per l'economia, lo sviluppo e l'occupazione della Sardegna". E' l'appello lanciato da Giancarlo Deidda, vicepresidente nazionale della Confcommercio e vicepresidente regionale con delega al turismo, sull'imposta introdotta dal governo che secondo un'indagine del Centro Studi di Confcommercio Cagliari, nella provincia del capoluogo prevede oneri aggiuntivi per le singole imprese del settore che vanno da 800 a 1.700 euro (+114%). L'indagine condotta dal Centro Studi Confcommercio Cagliari conferma la portata negativa di un'imposta "assolutamente impropria - sottolinea Deidda - che incrementa pesantemente l'onere fiscale dovuto dalle imprese commerciali in senso ampio". Il valore dei coefficienti e' stato sensibilmente modificato come si vede nello schema sotto indicato. (segue)