Roma, 13 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Inserire norme in grado di agevolare l'attivita' delle aziende confiscate alle organizzazioni criminali, che, ad oggi, solo nel 10% dei casi, 'sopravvivono' alla confisca. E, allo stesso tempo, introdurre tutele per i lavoratori delle stesse imprese. A questo obiettivo punta la proposta di legge di iniziativa popolare lanciata dalla Cgil e presentata oggi nel corso di una conferenza stampa che ha dato il via alla raccolta delle firme per la presentazione della proposta. Secondo i dati ufficiali dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati, presentati oggi dalla Cgil di Roma e Lazio, dei 12.000 beni confiscati in tutto il Paese, 1.663 sono le aziende operanti in diversi settori, dall'edilizia al commercio, dal manifatturiero al turismo, dall'agricoltura ai servizi (129 solo nel Lazio). Dati che, secondo una proiezione effettuata dalla Commissione Antimafia, riportata dal sindacato, vanno moltiplicati per dieci se si considerano le aziende per ora solo sequestrate, e non ancora confiscate. E ancora nel Lazio, secondo un'elaborazione del dipartimento legalita' e sicurezza di Cgil Roma e Lazio, nel Lazio sono 59 i terreni confiscati di cui 8 con fabbricati rurali. (segue)