Roma, 14 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Il panettone artigianale vince sempre. Nella speciale sfida con l'omologo industriale che si e' svolta oggi ad 'Arti e Mestieri expo 2012' alla Nuova fiera di Roma, il dolce per eccellenza del Natale, made in Rome, ha conquistato i visitatori, chiamati a esprimersi con un giudizio sui due prodotti, presentati senza loghi e altri segni di riconoscimento. La degustazione e' stata organizzata da Cna di Roma in collaborazione con Azienda romana mercati. Nei circa 400 forni di Roma si producono ogni anno circa 10mila panettoni artigianali. Segni di riconoscimento: lievitati naturalmente, morbidi, umidi, ma non troppo. Rispetto agli industriali, che restano secchi all'esterno e morbidi all'interno, la morbidezza dei panettoni fatti a mano e' omogenea. Nella farcitura, e' importante il giusto mix tra uvetta e canditi. In un buon panettone artigianale sono, inoltre, riconoscibili il sapore della vaniglia, del burro e delle uova. Per completare l'identikit, l'aspetto esteriore deve apparire non bruciato, ma color nocciola intenso. Il prodotto fresco e artigianale non presenta note rancide, derivanti dalle materie prime utilizzate. "Il panettone artigianale - dice - Bernardino Bartocci, presidente dei Panificatori della Cna di Roma - non risente della crisi: certo quest'anno non avremo impennate nei consumi, vista la crisi, ma gia' riuscire a mantenere le posizioni degli altri anni e' per noi un'ottima notizia".