(Adnkronos) - Lo studio ha dedicato un'attenzione particolare ai piu' giovani, "soprattutto quelli che hanno costituito una nuova famiglia - ha precisato la responsabile dell'Area economica e sociale dell'Aur, Elisabetta Tondini - per la quale un alto livello d'istruzione dei componenti e un lavoro stabile, ormai raro, possono essere insufficienti per impedire uno scivolamento verso la poverta"'. Inoltre, sempre fra le famiglie giovani, incertezza e precarieta' possono convivere con livelli di reddito familiare relativamente elevati. "Questa - ha evidenziato - e' la fascia sociale degli 'incerti', presente per lo piu' tra i nuclei familiari la cui persona di riferimento e' donna, con alto livello di istruzione e lavoro precario". Dal quinto Rapporto emerge con piu' forza l'emergenza lavoro: il fatto che il 10 per cento degli umbri viva in famiglie con almeno un componente in difficolta', evidenzia come le occupazioni precarie, diffusissime nella nostra regione, abbiano innescato uno stile di vita dominato dalla instabilita'. A sostegno di una societa' sempre piu' fragile cresce l'impegno solidaristico della comunita' e l'attenzione della politica verso le problematiche sociali e il Rapporto indica numerose risorse di contrasto come ad esempio le politiche, l'associazionismo e il volontariato, le iniziative in cui convergono il pubblico ed il privato sociale, come il Fondo di Solidarieta' promosso dalla Chiesa, le aggregazioni piu' informali di solidarieta'.