(Adnkronos) - Per gli impianti non integrati sui tetti o di potenza leggermente superiore (fino a 200kW elettrico) a quelli domestici e' prevista una procedura abilitativa semplificata (Pas), rilasciata sempre dal Comune, per cui e' richiesto un progetto semplice e un iter amministrativo per quanto possibile snello, con la concentrazione in un unico atto dei diversi pareri, nulla osta o titoli necessari da parte del Comune, che raccoglie anche gli atti degli altri Enti eventualmente coinvolti. Il termine entro il quale il Comune deve dare risposta e' di 30 giorni. Per gli impianti di maggiore potenza esiste invece l'Autorizzazione unica (Au), rilasciata dalla Provincia, che raccoglie in un procedimento unico tutte le singole autorizzazioni, anche ambientali, necessarie. Uno dei valori aggiunti delle Linee guida e' stato quello di razionalizzare tutti i subprocedimenti, facendo in modo che il procedimento unico rispetti la durata di 90 giorni prevista dalla legge nazionale, al netto dei tempi necessari alla valutazione di impatto ambientale. Vengono inoltre individuati criteri per la determinazione delle misure compensative ambientali, per garantire anche un importante aspetto del territorio e dei paesaggi, parallelamente allo sviluppo della quota di rinnovabili nell'offerta energetica lombarda. "Ancora una volta siamo riusciti a ottenere un buon risultato grazie al nostro metodo incentrato sul dialogo e sul confronto - ha concluso Raimondi -, riunendo intorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti, dalle Direzioni generali regionali alle Province lombarde, dall'Anci ai produttori di impianti rinnovabili, dal mondo agricolo a quello industriale. E' stato un lungo lavoro di ascolto, ma crediamo di aver trovato un giusto equilibrio tra tutte le esigenze coinvolte".