(Adnkronos) - La ricerca UniCredit Foundation - Ipsos evidenzia un importante cambiamento nella composizione delle entrate, con un calo importante dei fondi provenienti dalla Pubblica Amministrazione, in larga misura appannaggio delle funzioni di advocacy, dovuto alle condizioni in cui versa il bilancio pubblico aggregato. La provenienza delle entrate nel 2010 risultava cosi' suddivisa: 36% dal pubblico; 30,2% da donazioni; 18,7% dalla vendita di beni e servizi a privati; 11,1% dall'autofinanziamento; 4,1% da altre fonti. Un altro dato significativo e' rappresentato dalla tenuta delle entrate anche nel periodo 2008-2010, segnato da una forte caduta del PIL, soprattutto grazie al contributo dei privati. Nel periodo, infatti, i trasferimenti pubblici per acquisto di servizi sono diminuiti del 4,2% e quelli a fondo perduto del 9,7%, mentre le entrate derivanti da donazioni da privati sono cresciute del 6,8% e quelle da autofinanziamento degli associati del 6,4%. Calo che pero' non ha significato una diminuzione complessiva delle entrate, anche grazie a una complessiva migliore capacita' di mettere in campo nuove iniziative di fund raising. La quasi totalita' degli enti non profit ha un rapporto con almeno un istituto bancario. Piu' di due terzi degli enti dichiarano pero' l'esistenza di relazioni con piu' di un istituto, prevalentemente a livello basico, a conferma di una maggiore capacita' di diversificazione nella scelta dei partner finanziari nello svolgimento delle funzioni produttive ed erogative.