Roma, 26 apr. (Adnkronos) - Per quanto riguarda l'emergenza rifiuti il Lazio non e' un caso isolato, anzi "cio' che accade qui accade anche in Puglia, Piemonte e Sicilia, e tutti credono di costituire un'eccezione, ma non e' cosi'". Lo dichiara Stefano Montanari, ricercatore e studioso di patologie provocate dalle nano-particelle, tema al quale ha dedicato numerose pubblicazioni con particolare riferimento agli inceneritori. E quando si parla di inceneritori, "l'obiezione che viene fatta e' che i rifiuti da qualche parte si devono pur mettere - aggiunge - La mia opinione e' che non potremo mai raggiungere l'obiettivo dei 'rifiuti zero', ma ci sono valide strategie per evitare di accumulare, perche' una realta' senza discariche ne' inceneritori e' possibile, come dimostrano diversi esempi virtuosi da Sidney a San Francico. Basta rimboccarsi le maniche". Strategie che si possono riassumere in tre punti fondamentali: la prima regola e' ridurre, "evitando di comprare cio' che non serve", spiega il ricercatore. Secondo: non permettere che vengano immessi in commercio prodotti che non sono amici dell'ambiente "come la plastica, che bruciando produce diossine". Infine, puntare sulla responsabilita' industriale, "ad esempio facendo in modo che i produttori di elettrodomestici si facciano carico del loro ritiro a fine vita, smontando e recuperando tutto il possibile".