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Sardegna: Confesercenti, saldo negativo primo trimestre 2012 con 616 imprese in meno

domenica 29 aprile 2012

2' di lettura

Cagliari, 27 apr. (Adnkronos) - Peggiora la situazione del turismo e del commercio in Sardegna. Il 2011 ha chiuso con un saldo negativo di 817 imprese sarde, che inquadra con efficacia la situazione di crisi economica che attraversa il comparto produttivo dell'Isola, nei settori del commercio e del turismo. Il 2012, secondo Confesercenti, e' cominciato con una netta tendenza al peggioramento: sono 616 le aziende sarde in meno (saldo tra le 618 iscrizioni e le 1.234 cancellazioni alle Camere di Commercio, secondo i dati Movimprese) negli stessi settori di riferimento, dopo appena 90 giorni di attivita' nell'anno in corso. "In meno di 100 giorni siamo riusciti ad avere un risultato negativo che racchiude i due terzi di cio' che abbiamo visto svanire nel nulla nell'intero anno passato. Purtroppo - afferma Marco Sulis, presidente di Confesercenti Sardegna - siamo stati facili profeti, nell'indicare il 2012 come l'anno in cui avremmo toccato con mano la vera crisi. E ancora la nottata deve passare. Ma gli imprenditori sono abituati a lottare e a non perdere la speranza. Noi siamo pronti a rimboccarci le maniche, pero' servono subito opportuni provvedimenti da parte del Governo e, in proporzione, della Regione. Per esempio creando degli incentivi per le imprese che desiderano assumere nuovo personale". "La morsa fiscale e' esagerata - prosegue - , non consente di accollarsi nuove buste paga. Se il Governo prevedesse sgravi fiscali per chi assume oggi, si ridarebbe dignita' a numerosi disoccupati e, allo stesso tempo, si incoraggerebbero le entrate nel bilancio dello Stato attraverso i nuovi contribuenti. Noi - conclude Sulis - ci sforziamo di indicare questa strada perche', in un periodo di recessione com'e' quello attuale, ci sembra veramente l'unica via percorribile".

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