(Adnkronos) - La preoccupazione dei sindacati deriva dall'avvicinarsi di scadenze estremamente importanti: entro settembre 2012, quando A2A dovra' presentare la documentazione completa al ministero dell'Ambiente per ottenere le autorizzazioni ambientali. Inoltre, a marzo 2013 saranno fermati i vecchi gruppi a olio, il che potrebbe comportare degli esuberi di personale in un territorio, quello monfalconese, gia' fortemente colpito dalla crisi. "Ci aspettiamo che A2A, controllata da enti locali e quindi dalla politica, non continui a rimanere distante e dia risposte certe ai lavoratori e al territorio", dichiarano i sindacati, che lanciano un appello anche alle istituzioni regionali e locali. "Proprio per il forte legame che c'e' fra energia, ambiente e territorio - concludono - ci aspettiamo che anche la politica locale, a ogni livello e di ogni colore, faccia la sua parte nei confronti di A2A per sbloccare il piano di sviluppo e l'investimento per la centrale di Monfalcone, per garantire l'ammodernamento dell'impianto, la necessaria riduzione dell'impatto ambientale il futuro occupazionale dei lavoratori".