(Adnkronos/Labitalia) - "Un altro grosso problema - rimarcano - e' la mancata considerazione degli effetti che non si sono riverberati solo sulle imprese colpite direttamente dal terremoto, ma anche su quelle aventi sede in altre zone della provincia, legate alle prime da rapporti di subfornitura o comunque di natura commerciale". "Il sisma - denunciano le associazioni imprenditoriali di Modena - ha interrotto intere filiere produttive, con conseguenze difficilmente valutabili nella loro effettiva portata nel breve periodo. Come si puo' chiedere a un autotrasportatore, ad esempio, di pagare le tasse quando dal mese di maggio non guadagna nulla. E' stupefacente che per questo territorio si continui a non fare nulla". "Adesso - concludono - si tratta di rocostruire e ripartire. Lo Stato si trova di fronte a un bivio: scegliere di investire rinunciando per qualche anno a una parte del gettito finalizzato ad averlo (anche in misura maggiore) nel futuro, o rinunciare per sempre al gettito del passato nella consapevolezza che in questo territorio caleranno aziende, occupazione, reddito, consumi e conseguentemente il gettito fiscale sara' vicino al 50% rispetto al passato".