Bruxelles, 13 nov. - (Adnkronos/Dpa) - Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, 'apre' alla concessione di piu' tempo alla Grecia per ridurre il suo debito. "La data limite fissata far scendere il debito della Grecia al 120% del suo prodotto interno lordo - ha riconosciuto - potrebbe mettere troppa pressione su Atene". E, intervenendo durante l'incontro con i ministri delle Finanze a Bruxelles, ha aggiunto che "potrebbe essere un po' troppo ambizioso aspettarsi il pareggiamento entro il 2020". Schauble, quindi, si pone sulla stessa linea del capo dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, che vorrebbe concedere due anni in piu' alla Grecia. Ieri i ministri dei Ventisette hanno dibattuto sulla possibilita' di prorogare il termine per il debito greco. Al termine dell'incontro Juncker ha dichiarato che si sta discutendo sulla proroga al 2022. Ancora aperta la questione su come coprire il fabbisogno di circa 33 miliardi del governo greco derivante dallo spostamento della riduzione del deficit di due anni, dal 2014 al 2016. L'Eurogruppo ha deciso di rinviare a lunedi' prossimo la decisione sulla nuova tranche di aiuti per la Grecia, mentre il 20 novembre si discutera' dei requisiti di finanziamento. Sulle decisioni, comunque, incombe il rischio bancarotta, dal momento che il governo greco ha piu' volte ribadito che i soldi in cassa bastano fino a meta' novembre. La troika Ue-Bce-Fmi non ha ancora presentato una soluzione per i punti principali. La Germania respinge l'ipotesi di un nuovo taglio parziale del debito greco e anche di un nuovo programma di aiuti per Atene, mentre appare piu' disponibile a una riduzione dei tassi di interesse applicati sui prestiti.