Bologna, 14 nov. - (Adnkronos) - Nessun aumento della pressione fiscale, ulteriore progressiva diminuzione dei costi di funzionamento e gestione anche degli organi politici (-14 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 51 milioni di euro tagliati nel biennio 2011-2012) e riduzione del debito pubblico regionale per 60 milioni di euro, mantenendo la qualita' dei servizi, il trasporto pubblico locale, il sostegno alle imprese e la cura del territorio. Questi, in estrema sintesi, i punti principali del bilancio di previsione 2013 approvato oggi dalla giunta della Regione Emilia Romagna. "Un bilancio molto difficile - ha spiegato Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore regionale al Bilancio - segnato dall'azzeramento dei trasferimenti nazionali e da un quadro economico la cui congiuntura, con una crisi che dura da quasi 5 anni, ha seriamente minato i fondamenti del tessuto economico e sociale. Una situazione di fragilita' acuita dal terremoto del maggio scorso, che abbiamo fronteggiato sia nella fase dell'emergenza che nell'avvio del processo di ricostruzione". Sul bilancio da 13.109 milioni di euro, pesano 370 milioni di euro in meno di risorse statali, di cui circa 260 sulla sanita' e i restanti 110 su tutti gli altri settori delle politiche regionali. "Dobbiamo fare i conti con tagli pesantissimi che hanno colpito al cuore il nostro sistema regionale e le cui ricadute incideranno gravemente sulle condizioni di vita delle persone e sulla cura del territorio" ha, infatti, sottolinea Saliera, ricordando che "il Governo impedisce di programmare nuovi investimenti". (segue)