Palermo, 15 nov. - (Adnkronos) - Economia siciliana in sofferenza e ripresa ancora lontana. Prosegue nei primi sei mesi del 2012 l'andamento negativo registrato sul finire del 2011 nell'Isola, con un peggioramento che coinvolge tutti i settori. Unica eccezione dell'export, che fa segnare un aumento del 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le imprese industriali hanno registrato riduzioni del fatturato e degli ordinativi e l'incertezza delle prospettive future ha contenuto la propensione all'investimento. Anche il comparto turistico, che nel 2011 aveva evidenziato timidi segnali positivi, segna il passo, con una leggera contrazione delle presenze. La fotografia dell'economia siciliana e' contenuta nel rapporto elaborato dalla sede di Palermo della Banca d'Italia e presentato oggi alla stampa nel capoluogo siciliano. "L'Isola non e' in controtendenza rispetto al resto d'Italia - ha detto Giuseppe Arrica, direttore della sede di Palermo di Bankitalia -. Anzi a livello regionale i problemi sono amplificati dalle condizioni strutturali dell'economia siciliana. Il peggioramento ha riguardato tutti i settori dal comparto edilizio in cui si e' registrato un ulteriore calo delle ore lavorate a quello dei trasporti che ha sofferta una riduzione sia delle merci che dei passeggeri. Non va meglio il commercio, con un consistente calo del fatturato e il turismo, dove l'andamento e' sostanzialmente piatto". Sul fronte del settore industriale il peggioramento degli ordinativi e della produzione ha portato con se' un conseguente sottoutilizzo degli impianti. E le attese degli imprenditori per i prossimi mesi non sono rosee. Dal sondaggio congiunturale su campione di imprese con almeno 20 addetti, svolto dalla Banca d'Italia tra settembre ed ottobre, infatti, oltre la meta' delle aziende ha registrato una riduzione del fatturato nei primi nove mesi del 2012 (37,5% l'anno precedente) e solo per il 19% c'e' stato un aumento (37,3% un anno prima). (segue)