Roma, 16 nov. (Adnkronos)- Costi, sprechi e corruzione mantengono alta l'insofferenza degli italiani nei confronti della politica; non e', dunque, un caso se una famiglia su due giudica l'Italia un Paese disorientato e con una classe dirigente mediocre. Ma nonostante cio', le famiglie non protestano e anche di fronte al permanere di un ciclo depressivo dei consumi e alle evidenti difficolta' economiche, tasse troppo alte, compressione dei redditi, erosione dei risparmi, problemi nella restituzione delle rate dei mutui, si adattano rimodulando i propri stili di consumo. E' quanto emerge dall'Osservatorio Censis-confcommercio su aspettative e clima di fiducia delle famiglie. Secondo lo studio, sono poche le famiglie che riescono a cogliere qualche segnale positivo sul fronte delle misure di politica economica messe in atto nell'ultimo anno, anzi e' abbastanza diffuso il senso di insofferenza nei confronti di tutto cio' che rientra nella sfera che riguarda la classe politica e le misure approntate nell'ultimo anno dal Governo. Infatti, quasi il 69% degli intervistati considera ormai intollerabili i costi e gli sprechi della politica a cui si aggiunge quasi il 48% di chi considera inaccettabile il livello raggiunto in termini di malaffare nella gestione dei beni pubblici. In una percentuale consistente, pari al 22%, si posizionano coloro che considerano ormai eccessivo il livello raggiunto dalla pressione fiscale. (segue)