(Adnkronos) - I livelli complessivi della produzione del settore scenderanno sotto i 4,8 miliardi di euro, con una riduzione che riguarda indistintamente tutti i settori di attivita'. Anche per i nuovi investimenti residenziali, il risultato complessivo prevede un calo dell'8%, che sommato al -3,8% del rinnovo determina una riduzione complessiva quasi del 6%. L'edilizia non residenziale mostra nel complesso una riduzione piu' contenuta (-1% tra pubblico e privato) ma rispetto all'anno di massima espansione, il 2005, il livello attuale risulta inferiore del 50%, un crollo assai piu' rilevante rispetto a quello registrato nel comparto abitativo, pari al 36% tra il 2006 e il 2012. Brusco calo delle opere del Genio Civile (-18%), dopo la forte contrazione (-16%) dello scorso anno. Per i prossimi anni e' attesa una ripresa del settore, alimentata dai lavori di costruzione delle nuova SS195 "Sulcitana" nella tratta Cagliari-Pula, ma soprattutto , nel medio-lungo periodo, dai lavori per l'adeguamento a quattro corsie dell'itinerario Sassari-Olbia. Il 2012 delinea, e conferma, uno scenario di crisi diffusa in tutte le province, ad eccezione di Oristano che registra un + 2,1%. Il dato piu' preoccupante e' che nella gran parte dei casi il trend stimato per il 2012 peggiora quello gia' negativo registrato nel 2011. Al Medio Campidano la palma del risultato peggiore (-20,5%), seguito da Sassari (-15,3%), Nuoro (-12,4%), Ogliastra (-11,9%), Carbonia/Iglesias (-11,6%) e Cagliari (-9,5%). (segue)