Roma, 18 nov. - (Adnkronos) - "Siamo andati sul posto mentre ci avevano suggeriti di fare la riunione a Roma o a Cagliari. Ci siamo andati per ascoltare e testimoniare del fatto che noi ci siamo a contribuire a risolvere problemi accumulati in decenni". Ad affermarlo a 'Domenica In' e' il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, in merito alla visita nei pressi di Carbonia in Sardegna pochi giorni fa. Il ministro spiega poi che la decisione di prendere l'elicottero per lasciare il luogo dove era in corso una protesta era legata alla necessita' di evitare probabili violenze. "C'era un blocco stradale. Avrei potuto dire forziamolo. Andiamo. Ma questo probabilmente avrebbe creato delle violenze e qualcuno poteva farsi male. Mi e' sembrato doveroso utilizzare questo mezzo per evitare eventuali violenze". In quella provincia, sottolinea ancora Passera, ci sono quattro aziende in "grandissima difficolta"' e qualche risultato positivo gia' si intravedono. "Carbosulcis deve trovare un suo futuro compatibile con le regole Ue ma Portovesme ha confermato che investe, che assume e che riprende le persone dalla cassa integrazione". Per Eurallumina, rileva il ministro, "abbiamo ottenuto dagli azionisti russi che reinvestono. Martedi' firmiamo a Roma il loro impegno ad investire per riaprire la fabbrica". Per Alcoa, sottolinea Passera, "stiamo cercando ancora possibili nuovi acquirenti ma c'e' un impegno forte". Poi, conclude, "c'e' il progetto Sulcis e i fondi per 450 milioni di euro".