Torino, 20 set. - (Adnkronos) - "Dal presidente Mario Monti mi aspetterei un deciso salto di qualita' nel dibattito su Fiat capace di spostare la discussione sul futuro del comparto auto da disquisizioni di carattere meramente nazionale alla creazione di un vero e proprio tavolo strategico permanente a livello europeo sulle politiche industriali comunitarie. E' indispensabile insomma iniziare a parlare con la Cancelliera Merkel non solo di politica economica e monetaria ma anche di politiche industriali dell'Ue". Cosi' Claudia Porchietto a margine dell'intervista al Tgcom24 che le ha chiesto quali istanze muoverebbe l'assessore al Lavoro della Regione Piemonte al presidente del Consiglio sul caso Fiat. "Non puo' sfuggire a nessuno che la crisi di questo comparto investe un intero continente e non solo un'azienda italiana. Ma d'altra parte lo stesso discorso vale anche per il settore degli elettrodomestici. L'Europa deve superare gli egoismi nazionalistici e interrogarsi seriamente se voglia ancora scommettere sull'auto e sugli altri comparti che da sempre ci vedono leader nel mondo", ha sottolineato Porchietto aggiungendo: "a Monti, poi, domanderei di agire senza piu' ritardi nella definizione di una rinnovata politica industriale nazionale e chiederei di non lasciare da sole le Regioni perche' non e' credibile pretendere che risolvano problemi che nascono da un gap di politiche a livello nazionale continuando pero' a tagliare i trasferimenti statali: se siamo centri di soluzione allora dobbiamo essere dotati di risorse adeguate. "Il futuro di Fiat ci preoccupa molto - ha concluso Porchietto -. perche' la crisi di Fiat e' anche la crisi di centinaia di imprese dell'indotto e di migliaia di famiglie italiane. Si devono difendere i livelli occupazionali e quelle aziende che da sempre costituiscono la palestra dell'eccellenza italiana. I lavoratori di questo comparto costituiscono un know how di alto livello invidiato e ricercato da tutto il mondo e quindi meritano rispetto e attenzione".