Venezia, 22 set. - (Adnkronos) - "Il piano di incentivi fiscali per le grandi opere proposto dal vice-ministro Mario Ciaccia deve rimanere intatto. La prospettiva di un forte ridimensionamento, che pare si stia delineando al ministero dell'Economia per ragioni di copertura finanziaria, rischia invece di bloccare il piano infrastrutturale del Nord Est. Siamo seriamente preoccupati: in gioco c'e' il futuro di una delle aree piu' dinamiche del Paese". Luigi Schiavo, presidente di Ance Veneto, l'associazione regionale dei costruttori edili, mostra perplessita' sul "balletto di ipotesi che riguardano gli incentivi fiscali per le infrastrutture in project financing, oggetto del decreto sviluppo bis, che la prossima settimana dovrebbe approdare al Consiglio dei ministri". "Gli incentivi fiscali per le grandi opere erano stati annunciati come il cuore del 'Piano per la crescita' del governo Monti - sottolinea in una nota l'Ance Veneto - Dopo l'ipotesi tramontata di neutralizzazione dell'Iva, era stata avanzata la proposta di un credito d'imposta a favore di general contractor e concessionari per un importo tale da assicurare l'equilibrio del piano economico finanziario delle opere e comunque non superiore al 50% dell'investimento complessivo, in assenza di contributi pubblici a fondo perduto. Entrambe le ipotesi sono state respinte dal ministero dell'Economia per ragioni legate alla copertura economica. Ora si discute di estendere alle opere in corso una norma generale contenuta nell'art.18 della legge di stabilita' 2012, il cosiddetto 'Tremonti infrastrutture'. Per quelle ancora da appaltare, quindi, cambierebbe poco o nulla". (segue)