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Crisi del gas, Putin accetta gli osservatori Ue

E la Eon rifornirà Italia, Croazia e Bosnia
di Albina Perri sabato 10 gennaio 2009

2' di lettura

La Russia ci sta: la missione di osservatori internazionali che controlli il flusso di gas dall'Ucraina all'Europa è partita. Putin e e il presidente di turno dell'Ue, il premier ceco Mirek Topolanek, hanno approvato l'accordo sul mandato per la missione. Gli osservatori, che per per ora sono 8 e diventeranno 18, hanno avviato il loro lavoro al quartier generale della compagnia ucraina che controlla i gasdotti, la Ukransnafta, per ispezionare gli strumenti per la misurazione dei volumi di gas in transito e gli archivi. Gli osservatori controlleranno inoltre i gasdotti in sei diversi punti lungo il confine fra Ucraina e Russia. Trikolich ha aggiunto che osservatori russi «saranno i benvenuti» per condurre le loro verifiche indipendenti. Il capo della missione, il funzionario di alto livello della Commissione Ue Filip Cornelius ha precisato che ci vorranno tempo e, altrettanto importante, volontà politica da parte di Mosca e di Kiev, per il ripristino del flusso di gas all'Europa. Già da oggi tecnicamente è possibile l'avvio delle ispezioni ai sei punti in cui i gasdotti entrano in Ucraina dalla Russia e al quartier generale della compagnia del gas ucraina Naftogaz, ma «numerose questioni organizzative» devono essere risolte prima del ripristino del flusso, ha precisato Cornelius. Intanto il gruppo energetico E.On ha iniziato a rifornire di gas naturale la Croazia e la Bosnia-Erzegovina, dopo che la Russia ha sospeso le forniture all'Europa attraverso l'Ucraina. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg, citando un portavoce dell'utility tedesca. E.On a partire da oggi fornirà alla Bosnia un milione di metri cubi di gas al giorno, mentre la Croazia riceverà 500 mila metri cubi al giorno, ha detto un portavoce del gruppo, Kai Krischnak. Gli utenti in Italia, Slovacchia, Ungheria e Serbia continueranno a ricevere fino a 2,7 milioni di metri cubi di gas naturale al giorno, ha precisato. E.On non ha detto fino a quando continuerà a provvedere queste forniture.

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