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Fisco, l'arma finale per stanare i furbi: cosa accadrà alle nostre case (tra poco)

La casa è sempre di più nel mirino del Fisco. Come Libero aveva ricordato qualche settimana fa, l'Agenzia delle Entrate entrerà sul campo in prima persona per effettuare i controlli sugli immobili e per recuperare il sommerso che alberga nei Comuni sul fronte tasse-catasto dei contribuenti. Il Fisco dunque avrà mano libera per mandare avanti una raffica di controlli su case e immobili di proprietari che fanno i "furbetti" sul fronte fiscale. Di solito, come ha anche ricordato ilSole24Ore, le amministrazioni comunali per non perdere consensi, soprattutto in vista delle scadenze elettorali, si tengono alla larga da controlli approfonditi. Ma attenzione: nel Ddl sulla delega fiscale ci sarà un altro strumento per portare avanti in modo consistente le verifiche degli immobili anche da parte dei Comuni.

 

Incentivi ai Comuni per i controlli sugli immobili

 

Infatti saranno predisposti degli incentivi per le amministrazioni comunali per scavare fino in fondo sul sommerso degli immobili. Una parte del gettito che deriva dalla quota di ricerca dei furbetti potrà essere destinata per una riduzione delle imposte sugli immobili. Insomma arriva una sorta di "premio" per i Comuni che daranno il via a controlli serrati parallelamente a quelli portati avanti dall'Agenzia delle Entrate. Il Ddl sulla delega fiscale infatti prevede espressamente l'adozione di specifici incentivi e forme di valorizzazione "delle attività di accertamento svolte dalle amministrazioni comunali".

 

 

Arriva una raffica di sanzioni per gli immobili

Insomma per i proprietari di casa arrivano tempi durissimi con controlli su due fronti: uno da parte dell'Agenzia delle Entrate, l'altro con le verifiche dei Comuni. Una vera e propria morsa che dovrebbe essere finalizzata all'emersione delle "case fantasma" e tutte quelle anomalie presenti sui vari territori dal punto di vista edilizio. E questo significa una sola cosa: è in arrivo una raffica di sanzioni che di fatto potrebbe mettere nel mirino il portafoglio di migliaia di proprietari di casa che finora l'hanno fatta franca. Insomma il Fisco è tornato con un motore a pieni giri e adesso avrà un alleato non da poco: i Comuni che hanno sotto controllo, in modo più approfondito, la mappa del territorio con i relativi immobili.