Grande entusiasmo sui mercati per la tregua di due settimane in Iran. Una tregua che prevede, tra le altre cose, anche la riapertura dello stretto di Hormuz dopo 40 giorni di conflitto. In attesa delle trattative per un accordo più duraturo, nelle ultime ore è crollato il prezzo del petrolio dopo settimane di rialzi. Il greggio è tornato sotto i 100 dollari con ribassi a due cifre. L’euro si è rafforzato sul dollaro, l’oro è tornato a salire e anche il bitcoin è balzato al massimo delle ultime tre settimane.
Questa mattina, in particolare, le borse europee hanno aperto con numeri positivi: Milano segna l'1%, Francoforte è in rialzo del 4,8% mentre Parigi e Londra guadagnano rispettivamente l'1,53% e l'1,56%. Per quanto riguarda il gas, crolla il prezzo: i contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, scendono di oltre il 19% a 43 euro al megawattora. Il Bitcoin, invece, ha raggiunto il massimo delle ultime tre settimane. La principale criptovaluta ha registrato un picco del +4,9% a 72.738 dollari, il livello più alto dal 18 marzo, prima di ridurre i guadagni e attestarsi a 71.660 dollari con un rialzo di circa il 3,4%. Anche i token minori hanno registrato forti guadagni, con l'Ether in rialzo fino al 7,4% a 2.273 dollari.
In forte rialzo il prezzo dell'oro: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.830,3100 dollari l'oncia con un avanzamento del 2,63% mentre l'oro con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 4.852,90 dollari l'oncia con una crescita del 3,59%. L'accordo temporaneo in Iran, inoltre, rafforza l'euro che apre in rialzo dello 0,77% sul dollaro a 1,1685 mentre il biglietto verde scende al livello più basso in un mese passando di mano a 158,34 sullo yen in flessione dello 0,81%. Brusco calo per i prezzi del petrolio: sui circuiti asiatici il Brent passa di mano a 95,06 dollari in calo del 13%. Anche il WTI scende sotto la soglia dei 100 dollari: i future vengono scambiati a 96,60 dollari giù del 14,48%.