Gli investitori stranieri stanno tornando ad acquistare Btp, segnale che i mercati considerano l’Italia più credibile rispetto al passato. Mentre Francia, Stati Uniti e Regno Unito registrano un aumento di deficit e costo del debito, l’Italia viene percepita come più stabile nonostante il debito pubblico resti elevato (al 137,1%). Oggi infatti non conta solo il rapporto debito/Pil per misurare la solidità di un Paese, ma anche l’andamento del debito nel tempo, il peso degli interessi e chi possiede i titoli di Stato.
Secondo il Tesoro, l’Italia ha alcuni punti di forza: è tornata in avanzo primario, la spesa per interessi cresce meno rispetto ad altri grandi Paesi occidentali e una parte importante del debito è nelle mani di famiglie e imprese italiane, riducendo la dipendenza dagli investitori esteri.
Anche le agenzie di rating valutano positivamente la forte ricchezza privata e la posizione finanziaria verso l’estero, con l’Italia che risulta creditrice netta verso il resto del mondo per 348 miliardi di euro. La Francia è debitrice per oltre 846 miliardi.
Sul piano politico, il governo considera questi risultati una conferma della propria linea economica improntata al rigore dei conti pubblici. La maggioranza difende una gestione prudente della spesa, mentre l’opposizione, nonostante i mercati diano ragione alla linea di Meloni, continua a chiedere maggiori investimenti e misure sociali.