La quattordicesima è per molti una boccata d'aria. In vista delle vacanze estive, il sostegno economico aggiuntivo è di aiuto a molte famiglie. E non solo. Eppure qualcuno rischia di non riceverla. Se infatti la tredicesima spetta di diritto e in modo universale a quasi tutti i dipendenti e i pensionati, lo stesso non si può dire della quattordicesima. Quest'ultima segue regole ben precise. Per i pensionati scatta solo al raggiungimento di determinati limiti di età e di specifiche fasce di reddito, mentre per chi lavora dipende esclusivamente dal settore di impiego e dagli accordi sindacali.
Per i pensionati italiani non c'è bisogno di presentare alcuna domanda cartacea o telematica, poiché l'istituto di previdenza provvede al calcolo e all'accredito in modo del tutto automatico. Il primo limite, però, è anagrafico, visto che occorre aver compiuto almeno 64 anni di età entro il 31 luglio per ricevere il bonifico in estate, oppure entro la fine dell'anno per vederselo accreditare con il conguaglio di dicembre. Inoltre, il sussidio è riservato solo a chi riceve trattamenti legati all'assicurazione generale obbligatoria, alla Gestione Separata e ad altri fondi specifici gestiti dall'Inps.
E ancora, altro fattore decisivo è il reddito complessivo personale, parametrato sul trattamento minimo Inps che nel 2026 si attesta a circa 598,61 euro al mese. Chi dichiara un reddito annuo che non supera gli 11.372 euro circa, ha diritto a ricevere il bonus in misura piena. Per chi invece si colloca nella fascia successiva, con un reddito compreso tra gli 11.372 euro e i 15.163 euro annui, la quota viene erogata in modalità ridotta. Tutti coloro che superano la barriera dei 15.163 euro l'anno rimangono invece completamente esclusi dal beneficio.
E per il lavoratore dipendente? Per il mondo del lavoro subordinato privato valgono infatti regole diverse. Non esiste una legge dello Stato che obblighi il datore di lavoro al pagamento della quattordicesima, che spetta invece solo se espressamente inserita nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato all'azienda. Per scoprire se si ha diritto ai soldi in più basta controllare le voci del proprio contratto di assunzione o i dettagli stampati nella parte alta della busta paga.