«Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno» la frase rivoluzionaria, un grido di battaglia, fu ideata da Beppe Grillo per lanciare il Movimento 5 Stelle all'assalto della “casta” e rovesciare tutto. La frase di Grillo è del 2013, pochi anni prima nasceva il Bitcoin e non so perché ma ci deve essere un nesso tra le due cose, perché io ogni volta che ripenso alle origini e alle intenzioni dei 5 Stelle automaticamente mi vengono in mente i bitcoiner che nelle loro statuto utopistico avevano scritto le stesse idee: aprire il capitalismo come una scatoletta di tonno, e invece in quella scatoletta ci sono finiti dentro e quel tonno lo condividono con gusto.
L'unica differenza sta negli atteggiamenti, perché bisogna stare attenti a criticarli, i bitcoiner sono molto suscettibili e permalosi, criticano il vecchio sistema della finanza, ma loro cos'hanno di diverso? Fanno tanto i puritani ma se penso alle porcherie che sta commettendo uno come Michael Saylor non vedo poi grandi differenze da quello che fece in passato Bernie Madoff, ma dirlo ora ha poco senso, lo capiremo bene alla prossima grande crisi. Gordon Gekko diceva «il mio motivo d'interesse è uguale al tuo: denaro», finché ci sarà il capitalismo, nel bene e nel male, potranno cambiare i protagonisti, ma il gioco sarà sempre lo stesso.
Oggi il Bitcoin soffre, e nella difficoltà la domanda che gli investitori si pongono è sempre la stessa: le cripto hanno un futuro o sono stati solo dei tulipani?
L'importante è capire. Sui mercati intanto è stata un'altra settimana di rialzi, nonostante un breve temporale estivo a metà settimana che qualcuno ha interpretato come l'ennesimo rischio di crollo. Una volta si diceva che era colpa del caldo che annebbiava il giudizio, oggi quell'effetto ce l'ha Trump che riesce a confondere persino dei maitre à penser come Mentana e Barisoni, e purtroppo ci cascano sempre non capendo che le direttrici che guidano i mercati sono altre. Tra queste ci sono gli utili societari, ed è curioso che solo qualche settimana fa gli investitori dopo un giugno molto complicato, avevano tirato un sospiro di sollievo dicendo che l'euforia continuerà finché i profitti cresceranno, le cui stime secondo Lseg sono previste in rialzo del 26,6% sull'intero 2026 e ancora meglio per il 2027 stimando un rialzo superiore al 32%. Detto fatto, Samsung pubblica la trimestrale con un utile operativo nel periodo aprile/giugno di 51 mld di euro, un aumento del 1.810% su base annua, e il titolo che fa? Cade!
Secondo il Wsj parecchie aziende tech hanno gonfiato il MOL usando oscure regole contabili, nell'aria c'è puzza di bolla? Non fa rima ma è un pensiero che corrode e confonde.
Chissà quanti ricordano che due anni fa, proprio in questi giorni, i mercati festeggiavano il mancato attentato a Donald Trump, era il “Trump trade”! Non sarà certo il presidente a far scoppiare la bolla, una bolla che peraltro ancora non c'è.
NEXI: qui invece comincia a tirare una bella aria, e sopra €4 si respirerà ancora meglio.
L'Euro digitale per alcuni un'insidia, per altri un'opportunità.