Come previsto, la Bce ha lasciato i tassi d’interesse invariati, ha confermato un approccio prudente di fronte all’incertezza legata alle tensioni geopolitiche e allo shock energetico e rinvia ogni eventuale decisione a settembre, quando saranno disponibili nuovi dati macroeconomici. Ieri la presidente Christine Lagarde ha avvertito che i rischi per la crescita restano orientati al ribasso, mentre quelli per l’inflazione sono in rialzo, e ha assicurato che resterà alla guida dell’Eurotower fino al termine del mandato. Nel 2027. Intanto, per alleggerire la situazione, ha presentato anche i 10 bozzetti finalisti per la nuova serie di banconote in euro, su cui i cittadini saranno chiamati a esprimersi entro l’anno.
Il Consiglio direttivo ha confermato i tre tassi di riferimento: quello sui depositi resta al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,65%. Francoforte sottolinea che «l’incertezza resta elevata» e che gli effetti inflazionistici dello shock energetico «devono ancora manifestarsi appieno». Poi la Lagarde ha spiegato che, sebbene il MoU tra Usa e Iran dello scorso giugno abbia rappresentato «un primo tentativo di risolvere il conflitto, nelle ultime settimane ci sono stati nuovi passi indietro tanto che la situazione geopolitica resta fragile».
Per la Lagarde, la crescita economica «resterà modesta nel breve», frenata dall’incertezza, seppur «i fondamentali della crescita di medio termine restano solidi» grazie ai consumi, agli investimenti nelle tecnologie digitali, alla spesa per difesa e infrastrutture e alla graduale ripresa delle esportazioni. Sul fronte dell’inflazione, Lagarde ha ribadito che i rischi restano orientati al rialzo, ma ha precisato che la Bce «non vede per ora effetti di secondo impatto su salari e prezzi». La decisione di lasciare invariati i tassi è stata presa all’unanimità. «La decisione che prenderemo a settembre dipenderà dai dati» ha affermato la presidente. La Bce analizzerà ora i possibili scenari per petrolio e gas in vista dell’appuntamento di settembre.