Nel mondo ci sono ormai sempre meno fidanzamenti e, soprattutto dopo il Covid, sono calati i matrimoni e, di conseguenza, si comprano molti meno anelli di fidanzamento. Brillocchi sempre meno cari visto che l’inflazione e il minor potere d’acquisto ha incentivato la corsa ai diamanti sintetici che costano circa l’80% in meno di quelli naturali. Il risultato è evidente soprattutto dalle parti della De Beers uno dei più importanti marchi di gioielleria al mondo - che, in pochi anni, si è trovato un invenduto per miliardi di dollari. E ora la società ha dovuto svendere all’asta con sconti pazzeschi i diamanti che aveva in casa, ma addirittura ha chiuso delle miniere di produzione. E così, vista la malparata, la più grande società di diamanti al mondo del gruppo Anglo American, ha deciso per sopravvivere di tagliare la produzione del 30%. Anche se De Beers continua a scommettere sui diamanti naturali, rari e autentici. Quelli che tutte le fidanzate vorrebbero avere in bella vista all’anulare sinistro.
E a sottolineare questo profondo cambiamento di massa è pure l’amministratore delegato di Swarovski, Alexis Nadard: «Sia per i costi nettamente inferiori rispetto a quelli dei prodotti naturali, sia per la facilità con cui si reperiscono, oggi i diamanti sintetici stanno facendo breccia nel cuore delle donne». Il numero uno di Swarovsky ha anche spiegato che la popolarità dei diamanti sintetici ha fatto sì che le donne ora acquistino gioielli per sè stesse, una tendenza che ha definito «accattivante e incoraggiante». Le opzioni sintetiche «consentono alle donne di acquistare per sè stesse» a differenza dei tradizionali diamanti estratti, «dove nella maggior parte dei casi era un uomo a offrire un anello a una donna» ha aggiunto Nasard. E così una società nota a molti è riuscita a sdoganare che l’anello non debba essere acquistato e regalato soltanto da un uomo.
Per chi caso mai non se ne indendesse, i diamanti sintetici, vengono prodotti principalmente nei laboratori in Cina e India, e per i loro prezzi stanno velocemente conquistando quote di mercato nel settore delle pietre preziose, minacciando la redditività dell’industria dei diamanti naturali. L’ad Nasard ha poi affermato che negli States oltre il 60% delle pietre negli anelli di fidanzamento con diamanti è ormai tutta sintetica. Alla faccia dell’amore puro che ha bisogno di tempo per essere unico e inimitabile. Come deve essere la donna della vita. «Posso facilmente immaginare che questa percentuale raggiungerà l’80% già nei prossimi due anni. Questo treno è ormai partito e non si fermerà presto» ha aggiunto il top manager del colossso Swarovsky. .
«Il prezzo» ha sottolineato Paul Zimnisky al Financial Times, «è sceso costantemente, in modo simile a quanto accaduto con altri prodotti manifatturieri, che si tratti di lampadine al Led o di televisori a schermo piatto». E infatti i prezzi all’ingrosso dei diamanti sintetici sono scesi a 100 dollari per carato, mentre quelli delle pietre naturali si attestano ancora a migliaia di dollari. L’ad Nasard ha poi affermato che il prezzo di mercato non ha influito sulla determinazione dei prezzi dei propri prodotti e che i prezzi più bassi delle gemme hanno «in una certa misura migliorato la redditività dell’azienda Swarovsky», fondata 131 anni fa, che compete con marchi di largo consumo come Pandora e con nomi del calibro di Cartier e Tiffany & Co, e che un tempo era specializzata esclusivamente in gioielli in cristallo ed oggetti in vetro. Ma nel 2018, proprio per aumentare la redditivitò ha ampliato la propria offerta allargandosi anche ai diamanti sintetici come parte di una strategia di espansione nel mercato del lusso. «Swarovski non ha mai acquistato, nè venduto diamanti estratti dalle miniere.
Tuttavia, la «luxurizzazione» del marchio è andata troppo oltre. Negli ultimi anni, infatti l’azienda ha iniziato a produrre gioielli sempre più elaborati e costosi, ma anzichè aumentare le vendite ha, invece, subito un forte rallentamento. Tanto che nel 2022, Nasard ha lanciato una nuova strategia che posiziona Swarovski come «pop luxury». L’azienda prevede di incrementare le vendite grazie ai suoi prodotti di fascia media, con prezzi che vanno in range che parte dai 350 fino a 800 euro. Resta il fatto che naturali o sintetici che siano, «i diamanti sono i migliori amici delle donne». E qui restiamo.