I pensionati che prevedono di dover pagare nel 2026 un'imposta sul reddito inferiore rispetto a quella calcolata dal modello 730/2026 possono chiedere una riduzione, o anche l'annullamento, del secondo acconto Irpef previsto per novembre. L'Inps ha fissato al 10 ottobre il termine entro cui presentare la richiesta.
La possibilità riguarda chi ritiene che l'importo dell'acconto calcolato automaticamente sia superiore alle imposte effettivamente dovute. Tra i casi possibili rientrano una diminuzione del reddito rispetto all'anno precedente, ad esempio per la perdita di una fonte di reddito aggiuntiva, oppure il sostenimento nel 2026 di spese che danno diritto a detrazioni fiscali. La riduzione consente di evitare un versamento eccessivo, che altrimenti potrebbe essere recuperato solo attraverso il successivo conguaglio fiscale.
Per i pensionati, la domanda deve essere presentata online attraverso il portale dell'Inps o tramite l'app Inps Mobile. Dopo l'accesso con Spid, Carta d'Identità Elettronica, Cns o eIDAS, occorre utilizzare il servizio "Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino" e comunicare l'importo aggiornato dell'acconto.
La scelta comporta però una responsabilità diretta per il contribuente. Se nel 2027, al momento del saldo definitivo, emergerà che l'acconto versato è stato insufficiente, sarà necessario pagare la differenza ancora dovuta.
La scadenza del 10 ottobre riguarda esclusivamente il secondo acconto di novembre e non va confusa con le operazioni fiscali previste nel cedolino di ottobre, quando l'Inps gestisce rimborsi, trattenute e altri eventuali conguagli legati alla dichiarazione dei redditi.