Via libera del Consiglio dei ministri alla legge di bilancio per il 2027, una manovra da 26 miliardi, come riferito dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa. Tra le misure approvate, un fondo nuovi nati, strutturato come fondo previdenziale, che prevede a partire dall'anno prossimo il versamento da parte dello Stato di 100 euro all'anno per ogni neonato, fino al compimento del diciottesimo anno. La proposta è partita dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, molto soddisfatto per la condivisione della misura da parte di tutti gli alleati. "Più figli si fanno e più lo Stato è presente", ha commentato Meloni.
"La filosofia è stata quella di concentrare le risorse, non moltissime, che avevamo a disposizione sulle stesse priorità alle quali ci siamo dedicati nei 4 anni scorsi: famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere di acquisto, incentivi al lavoro e alle imprese, salute dei cittadini - ha spiegato la premier -. Questa manovra va quindi letta come un altro tassello di una strategia di medio e lungo termine. Chiaramente è una strategia rispettosa del programma con cui ci siamo presentati. Sono molto soddisfatta della coerenza, della coesione e della linearità che abbiamo mostrato lungo tutto questo cammino". E ancora: "Non abbiamo fatto promesse che non possiamo mantenere, non abbiamo dato risorse a pioggia. Abbiamo lavorato con buonsenso e compattezza".
Meloni, poi, ha sottolineato che il taglio del bollo auto sarà strutturale e non limitato al 2027 e che nella manovra "alziamo la soglia del secondo scaglione Irpef fino 55mila euro l'anno. Se avessimo potuto avremmo fatto molto di più". E ancora: "Con le manovre precedenti avevamo reso strutturale il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, poi abbiamo accorpato i due scaglioni Irpef, poi abbassato l’aliquota tra 28mila e 50mila al 33 per cento. Misure con le quali complessivamente questo Governo ha scelto di far rinunciare allo Stato circa 21 miliardi di euro, che rimangono nelle tasche dei cittadini. Con questa manovra facciamo un altro passo in avanti, alziamo la soglia del secondo scaglione di Irpef, quella al 33 per cento, fino a 55mila euro. Si traduce in un beneficio massimo di circa 500 euro l’anno. Qualcuno potrebbe dire che è ancora poco, però anche qui è un provvedimento che va letto insieme a quelli che abbiamo fatto precedentemente". Inoltre, ha aggiunto: "Non diamo risposte a chi sfascia le vetrine ma ai tanti ragazzi che vogliono studiare e lavorare".
Parlando degli altri provvedimenti, la presidente del Consiglio ha fatto sapere: “Alziamo la soglia per accedere al regime” di flat tax per i lavoratori autonomi “da 85 a 100mila euro. Per quello che riguarda il regime di esenzione Iva abbiamo un anno per negoziare con la Commissione europea perché serve una autorizzazione della Commissione europea”. Altra novità riguarda la cedolare secca: "Sugli affitti a canone concordato l'aliquota e cedolare secca scendano dal 10% al 5%. Ma per chi affitta a canone concordato a un giovane fino a 35 anni la cedolare secca è all'1%. Per la prima volta cedolare secca anche agli esercizi commerciali", ha spiegato Meloni.
"Il congedo parentale retribuito all'80 per cento sarà potenziato per le famiglie con più figli, fino ad arrivare a sei mesi per chi ne ha almeno tre - ha annunciato la presidente del Consiglio, presentando le misure per la famiglia inserite nella manovra -. Per il secondo figlio i mesi retribuiti all'80 per cento aumentano di due, cioè saranno complessivamente fino a cinque, mentre dal terzo figlio sono addirittura sei". Per i lavoratori autonomi che non usufruiscono del congedo parentale, invece, è previsto un voucher fino a 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi. E ancora: "Abbiamo deciso di utilizzare parte delle risorse della Nec energia per dotare tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore e rendere più vivibili le nostre aule. Se in passato" fossero state investite "risorse per questo e non per i banchi a rotelle sarebbe stato meglio".
"Introduciamo con questa legge di bilancio un voucher sociale di 300 euro per gli italiani over 75 con una pensione fino a 28 mila euro all'anno: parliamo di 5,5 milioni di persone, per un costo complessivo del provvedimento di 1,6 miliardi di euro - ha aggiunto la presidente del Consiglio -. Il budget può essere utilizzato per spese sanitarie che non sono coperte dal servizio sanitario nazionale, per la spesa farmaceutica e per le visite specialistiche. Quindi è un aiuto concreto, e un modo per dire a milioni di anziani che non sono soli. Tra i 3,4 miliardi di euro per il Fondo sanitario nazionale e 1,6 miliardi del voucher per gli over 75 parliamo di 5 miliardi di euro per la sanità".
Tra le coperture della manovra, "abbiamo chiesto anche un ulteriore contributo alle società energetiche, vale circa 700 milioni, si somma il contributo che in questi mesi avevamo già chiesto, ad esempio per finanziare il decreto bollette, mentre "altri 700 milioni" arriveranno dal settore dei giochi, ha spiegato Meloni. Che ha sottolineato: "Anche banche e assicurazioni condividono" il momento di difficoltà. Oltre 5 miliardi arriveranno infatti dal settore finanziario: "A chi ha meno problemi viene chiesto di dare una mano".