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Ecco cosa Renzi deve copiare da Obama

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Maurizio Belpietro
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Sempre alla ricerca di modelli di riferimento, qualche esponente della sinistra ha accostato Matteo Renzi a Barack Obama. Tutti e due sempre in camicia bianca e quasi mai con la cravatta, entrambi giovani, brillanti e soprattutto simboli di modernità, Barack e Matteo incarnerebbero il sogno di cambiamento. Fosse vero che il nostro presidente del Consiglio somiglia a quello americano, naturalmente saremmo i primi a rallegrarci. Nonostante l'inquilino della Casa Bianca sia giudicato tra i peggiori presidenti Usa e abbia contribuito con la sua indecisione a far appannare il prestigio statunitense nel mondo, Obama può almeno vantare qualche successo in politica economica. È vero, la sua riforma della sanità è disastrosa e gli americani non gliela perdonano, tanto che alle elezioni di midterm hanno votato in massa per i repubblicani, regalando al Gop (Grand old party) la maggioranza di Camera e Senato. Tuttavia, se si bada al resto, cioè a quegli indicatori che in questi anni abbiamo imparato a conoscere, si può concludere non solo che l'America sta meglio dell'Europa, ma che se non è in recessione lo deve al fatto che la Federal Reserve, ossia la banca centrale degli Usa, e il presidente americano hanno fatto il contrario di quello che stiamo facendo noi. Clicca e leggi l'editoriale integrale di Maurizio Belpietro

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