CATEGORIE

In carcere Paul Manafort, ex capo campagna Trump

domenica 17 giugno 2018

1' di lettura

Washington, 15 giu. (AdnKronos) - Paul Manafort, ex capo della campagna presidenziale di Donald Trump è stato incarcerato, dopo che il giudice di Washington DC Amy Berman Jackson ha revocato il provvedimento di libertà vigilata. Manafort è stato accusato di aver tentato di influenzare due potenziali testimoni del processo nel quale è accusato di avere svolto attività di lobbying per l'ex presidente ucraino filo russo Viktor Yanukovych, uno dei filoni dell'inchiesta sul Russiagate. Manafort, ricorda la stampa Usa, aveva ottenuto gli arresti domiciliari su pagamento di una cauzione di 10 milioni di dollari, in attesa del processo che prenderà il via a settembre, nel quale dovrà difendersi anche dalle accuse di riciclaggio e falsa testimonianza. La scorsa settimana, i magistrati che fanno parte del team del procuratore speciale Robert Mueller, hanno presentato due nuove accuse di ostruzione alla giustizia nei confronti dell'ex capo della campagna di Trump e chiesto la revoca degli arresti domiciliari. Secondo l'accusa, Manafort e un suo stretto collaboratore, Konstantin Kilimnik, avevano contattato i due testimoni, tentando di convincerli che lo stesso Manafort non aveva mai svolto attività di lobbying negli Stati Uniti per l'ex presidente ucraino Yanukovych, fuggito in Russia dopo la sollevazione popolare del 2014. L'accusa sostiene invece che Manafort si adoperò a Washington per presentare Yanukovych come un leader filo occidentale che meritava sostegno politico, invece delle sanzioni imposte contro di lui per abuso di potere.

tag

Ti potrebbero interessare

Khamenei, quando umiliò Mojtaba: quell'incapace di mio figlio

Che sia sfigurato, amputato, in coma o perfino morto e tenuto artificialmente in vita dal regime, una cosa è cert...
Carlo Nicolato

Ucraina, la guerra si ribalta: "Riconquistati 434 km quadrati", cosa sta succedendo

.Dall'inizio di gennaio 2026, gli ucraini hanno attaccato senza sosta, chiudendo un'operazione nella regione di ...

Mojtaba Khamenei "è gay, con chi andava a letto". E quando Trump lo ha saputo...

Donald Trump è rimasto sorpreso dall'apprendere che le informazioni di intelligence indicano che la guida sup...

Orban, Navalny e gli strani incroci della politica

Il 16 giugno 1989, a Budapest, l’Ungheria celebrava i funerali postumi di Nagy Imre (i magiari come gli asiatici e...
Giovanni Longoni