Grozny, 24 mag. (Adnkronos) - Il padre del giovane di origini cecene Ibragim Todashev ucciso dall'Fbi a Orlando durante un interrogatorio sui suoi legami con Tamerlan Tsarnaev accusa gli agenti americani di aver torturato il figlio che avrebbe dovuto tornare in Cecenia proprio oggi. "Temo che che abbia patito una morte atroce", ha affermato Abdulbaki Todashev, in una intervista al quotidiano online Moscow Times da Grozny, dove vive, preannunciando la sua partenza per gli Stati Uniti "per cercare di stabilire la verita"' su quanto accaduto. Abdulbaki, che lavora nell'ufficio del sindaco della capitale cecena e ha rapporti con il presidente Ramzan Kadyrov, spiega che il figlio aveva conosciuto gli Tsarnaev quando si era recato nel 2008, con un passaporto russo, negli Stati Uniti per imparare l'inglese e si era stabilito a Boston prima di trasferirsi in Florida. "Il potere dei ceceni e' nella loro unione e nell'interesse che mantengono per quello che accade nella loro terra d'origine. Questo gli unisce, ed e' questa la ragione per cui mio figlio e' entrato in contatto con gli Tsarnaev", aggiunge Todashev.